HANDICAP progetti scuola-formazione professionale
Progetti integrati scuola formazione professionale
per alunni in situazione di handicap
La F.I.L.
(Formazione Innovazione Lavoro) attiverà all’interno
dell’Istituto progetti per giovani in situazione di handicap
e per giovani con svantaggio socio-culturale.
I progetti integrati scuola formazione professionale sono stati
pensati ed attuati in occasione del regolamento recante le norme
per l'attuazione della legge 20 gennaio 1999, n.9, contenente
disposizioni per l'obbligo di istruzione (decreto 9 agosto 1999,
n.323). Nonostante il superamento della legge 9/99 i progetti
hanno continuato ad essere ritenuti indispensabili per la formazione
professionale. I progetti integrati permettono infatti di verificare
se il proseguimento della scuola rappresenti una scelta positiva
oppure sia meglio investire in un corso di formazione professionale
per costruire un percorso di inserimento lavorativo in base alla
vigente legge 68/99 o
un inserimento socioterapeutico. Nelle situazioni più complesse,
o laddove lo studente segua un programma differenziato ai fini
del conseguimento dell’attestato, si attuerà con
il minore e la famiglia un lavoro di scelta del centro diurno
(cooperativa) più idoneo, mostrando al ragazzo i vari centri
e le attività svolte al loro interno, attuando anche periodi
di stage prima della scelta definitiva. Si attiveranno inoltre
progetti integrati per giovani frequentanti la scuola per conseguire
la qualifica al termine del terzo anno o il diploma al termine
del quinto anno, qualora riescano a seguire gli obiettivi ministeriali
della classe.
I progetti nasceranno dal riconoscimento delle reali difficoltà
dei ragazzi con handicap per sperimentare da soli esperienze lavorative
alla fine della scuola. Ogni singolo progetto prevederà
l’integrazione del programma didattico con laboratori più
pratici e con un modulo di orientamento al lavoro. In linea generale
il modulo di orientamento al lavoro si articolerà
in tre fasi distinte:
- Una prima fase in aula per capire in quali ambiti il ragazzo/a potrebbe
e vorrebbe lavorare, ambiti che non sempre sono congruenti con il percorso
scolastico scelto;
- Una seconda fase di conoscenza degli ambienti lavorativi che più
interessano al ragazzo/a unito ad una conoscenza del centro per l’impiego
e della formazione professionale, con i corsi che vengono svolti;
- Una terza fase di attivazione di un periodo di stage nel luogo scelto dal ragazzo e valutato congruo, alle sue possibilità, dall’operatore FIL, dalla famiglia e dagli insegnanti.
In parallelo al modulo di orientamento al lavoro saranno attivati dei laboratori atti ad incrementare le conoscenze specifiche relative al profilo professionale indicato dal giovane. I progetti si struttureranno attraverso percorsi individualizzati che verranno attuati dopo una prima valutazione dei singoli ragazzi/e affinché si possa offrire a ciascuno l’intervento più idoneo rispetto alle conoscenze di base e alle proprie possibilità.
Le docenze da parte degli operatori FIL verranno svolte singolarmente o in gruppi composti massimo da tre persone all’interno della scuola.
La parte iniziale del progetto prevede una valutazione delle capacità e potenzialità del giovane al fine di progettare per ciascuno un percorso “ad hoc”. La valutazione iniziale del ragazzo sarà preceduta da un incontro con la famiglia, seguita da un incontro con il / la neuropsichiatra o psicologo di riferimento e con gli insegnanti di sostegno.
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Incontro con la famiglia al fine di illustrare il percorso integrato ed autorizzazione a procedere con la valutazione
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Valutazione diretta del giovane
Incontro con gli Insegnanti di sostegno
Incontro con la/le figure sociosanitarie di riferimento
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Stesura del progetto individualizzato
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Presentazione alla famiglia del progetto individualizzato ed approvazione dello stesso
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Inizio del percorso indiviaualizzato integrato
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