D.S.A. Disturbi Specifici dell'Apprendimento
Che cos'è
Con il termine Disturbi Specifici di Apprendimento si fa riferimento ai soli disturbi delle abilità scolastiche e in particolare a: DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA e DISCALCULIA.
E’ bene ricordare che i DSA sono dei deficit funzionali determinati da un'alterazione neurobiologica (cattivo funzionamento di alcuni gruppi di cellule), in soggetti con un livello intellettivo normale.
Con l’espressione dislessia si intende un disturbo specifico di lettura: le persone che ne sono affette trovano difficoltà nell’automatizzare il processo di decodifica dei segni grafici. Tale difficoltà di interpretazione si manifesta con un deficit nell’accuratezza e nella velocità della lettura, che si ripercuote, nella maggioranza dei casi, anche sulla comprensione del testo.
L’alterazione sopraindicata non dipende quindi da problemi psicologici o di disagio socio-culturale, da pigrizia o scarsa motivazione scolastica, ma si tratta di una caratteristica costituzionale determinata biologicamente che si manifesta appena si viene esposti all’apprendimento della letto-scrittura. Queste difficoltà permangono dopo la prima fase di acquisizione e si manifestano in un difficile rapporto col testo scritto e la sua decodifica, ma se tempestivamente riconosciute, possono essere compensate.
La legge varata il 29 settembre 2010, prevedendo nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico, introduce una tutela giuridica del soggetto con DSA, inoltre, definisce la dislessia e gli altri disturbi fornendo la possibilità di affrontarli con gli strumenti compensativi e le misure dispensative che rendono meno ripida la salita dell’apprendimento di questi soggetti.
Nel nostro Istituto è attivo uno sportello di consulenza-informazione a cura della Prof.ssa Anna Bartolini